INTERVISTE: THE INDIGO
The Indigo è un duo pop-jazz composto da Miki Taoka e Yuichi Ichikawa. Mi piacciono moltissimo le loro canzoni che riescono a regalarmi sempre una grande serenità. Inoltre, spesso nei loro pezzi è presente il sassofono (uno dei miei strumenti musicali preferiti! ^_^). Purtroppo, in Giappone, non sono molto famosi U_U mentre all’estero hanno riscosso un discreto successo con il brano “Under The Blue Sky” (ascoltatelo! È stupendo!) usato come sigla dell’anime Someday's Dreamers (titolo originale: Mahou Tsukai ni Taisetsu na Koto) ed un paio di loro canzoni sono state usate nell’anime Ai Yori Aoshi. Grazie a questa improvvisa popolarità, sono stati ospiti di alcune anime convention negli Stati Uniti, quest’intervista è stata rilasciata pochi giorni fa durante l’Anime Expo ad Anaheim, in California.
Miki Taoka: Come va, sta andando tutto bene?
Si. È stata una lunga giornata...Beh, molto più lunga per voi, credo. E voi due farete la stessa cosa anche domani e lunedì?
M: Già. Una volta fatto il primo concerto, poi andrà tutto a posto.
Avete tenuto molti concerti prima?
Entrambi: Si, in Giappone.
Come è andata in Giappone? Perchè avete grandi anime convention anche lì.
Yuichi Ichikawa: In Giappone, non abbiamo mai partecipato a nessun evento legato agli anime.
Oh, e a dei grandi festival?
Y: Beh, facciamo i nostri normali tour.
Allora vi state divertendo in California?
Y: Si. Ieri, siamo andati ad una partita di baseball allo stadio di Anaheim.
Oh, fico! Mi dispiace per il tempo, di solito è migliore.
M: Di solito com’è il tempo qui?
Perfetto.
M: Beh, qui è sicuramente migliore perchè proprio ora in Giappone fa molto caldo ed è umido.
Da dove venite questa volta ragazzi?
Y: Tokyo. Vicino alla Yokosuka Base. Sai dov’è?
Certo, mio padre era nella Navy. È passato circa un anno dall’ultima volta che ci siamo visti, e avete pubblicato un paio di album da allora. Volete parlarci dei vostri ultimi lavori? Avete pubblicato un album proprio lo scorso mese...
M: Stai parlando del cover album?
Non sono sicuro, visto che è uscito solo lo scorso mese. Ci mette un pò ad arrivae qui.
M: Si, lo scorso mese abbiamo pubblicato un album di cover di canzoni j-pop intitolato "Once More", e lo scorso autunno abbiamo realizzato il nostro 6° album “Flair”.
Come avete messo insieme le canzoni del cover album?
Y: Abbiamo pubblicato degli album di cover ogni due anni, così abbiamo lavorato su questo di recente. A differenza degli altri due album precedenti, volevamo cover di artisti della nostra nazione invece che dall’estero.
Ci sono stati grandi nomi questa volta? Scusate non ho la lista con me.
Y: Stai parlando di quelli famosi che i giapponesi potrebbero conoscere o che chiunque può conoscere?
Chiunque del vostro ultimo album. Mi domando come abbiate scelto le cover in base alle vostre preferenze o altro. Avete nominato Seiko Matsuda l’ultima volta.
Y: Ah, conosci Seiko Matsuda? Sono sorpreso che tu la conosca.
Beh, l’hai nominata l’ultima volta. Qualcun’altro?
M: Forse le opening degli anime di tanto tempo fa.
Y: Degli anni '70.
Sono le vostre preferite?
Y: Sono canzoni molto vecchie; la più recente è del '94.
Beh, penso che possiamo ancora parlare per un pò. Che state facendo adesso?
Y: Proprio ora stiamo per affrontare il processo di registrazione di un nuovo album, siamo un pò sotto pressione. [ride] Il mio produttore mi ha detto che devo iniziare a scrivere canzoni anche quando sono qui in hotel! [ride]
Così state lavorando per il nuovo album?
Y: Siamo ancora in fase creativa, così non abbiamo ancora iniziato a recistare nemmeno la parte vocale.
State seguendo un tema particolare?
Y: Qualcosa che rifletterà noi stessi, the Indigo.
Qualcosa di più specifico?
Y: Non abbiamo ancora scritto le canzoni, così è difficile da dire! [ride] Siamo ancora all’inizio del processo. Non ho deciso un tema particolare...
Dove prendi ispirazione la maggior parte delle volte?
Y: Proprio ora stiamo cercando qualcosa come the Indigo. Guardando alle nostre pubblicazioni del passato e tirar fuori i nostri sentimenti da esse e trasformarli in qualcosa di nuovo.
Da dove in particolare?
Y: Dal nostro primo album.
Così se qualcuno vi ascolta in Someday's Dreamers, dovrebbero ascoltare il vostro primo album se vogliono sapere qualcosa in più su di voi?
Y: Probabilmente anche l’ultimo, che abbiamo realizzato lo scorso anno.
Okay. Vogliamo parlarne?
Y: Certo...
Bene, come son venute fuori le canzoni dell’album?
Y: Ci sono tanti momenti magici dove da una piccola frase, tutto si ingrandisce, fino ad arrivare ad una canzone completa in pochi minuti.
Potete farci un esempio?
M: "Flair"
Y: Già, la canzone "Flair." Sembra come se tutte le canzoni di quell’album siano molto simili nella natura, dove lei dice qualcosa che scatena qualcos’altro, io mi metto al lavoro su quella cosa e creo una canzone. È stato difficile trovare quelle piccole cose che causano una reazione a catena.
Pensi che è diventato più facile, ora che siete insieme da un bel pò di tempo? O è più difficile?
Y: E’ sempre più difficile.
M: Più ci provi, più difficile diventa.
Perchè?
Y: A dir la verità, è tutto un affare. [ride] Così, la creazione di una canzone è per te stesso, ma allo stesso tempo lo è per la casa discografica, e anche per i tuoi fan. Non è una cosa semplice da discutere. Se fosse qualcosa di semplice il concetto di dover fare solo delle canzoni, allora è porbabilmente difficile se diventi un cantante professionista. Ci sono interessi di più persone in gioco. [ride]
A proposito, Hyde è stato qui l’altro giorno, e ha detto che ha già raggiunto il suo picco di felicità. E ora sente che sta andando in discesa. Vi sentite allo stesso modo con la musica?
Y: vale anche per noi, in un certo senso. C’è stato un periodo in cui siamo passati attraverso molti cambiamenti, e dopo questo periodo, stiamo cercando di capire cosa vogliamo.
M: Ma Hyde, fa tutto per conto suo così potrebbe essere un pò più difficile.
Y: Come musicista, probabilmente la cosa più difficile è trovare sempre nuove motivazioni per andare avanti. Dovrebbe sempre essere qualcosa che fai per te stesso, sebbene sia un affare.
Sto cercando di trovare un’analogia, ma visto che siamo sulla costa, pensi che potremmo dire che vi approcciate alla musica come un’onda? Dove inizi a crescere, e costruisci a poco a poco, e poi si schianta come un’onda, e poi una volta che è andata, devi costruire tutto di nuovo?
Y: Si, è vero. Personalmente, cerco di ricordare sempre come è stata la pubblicazione del nostro primissimo album. Prima, ero solo una persona come tante altre, così sto cercando di tornare ad essere quella persona normale che sta cercando di pubblicare il suo primo album. Sto cercando di ritrovare quel sentimento.
Miki, l’ultima volta hai detto che ti stavi esercitando con la lingua coreana. Come sta andando?
M: La sto ancora studiando, sto migliorando. Ho partecipato a degli show televisivi giapponesi che cercano di insegnare il coreano. [ride]
Bene, se stai ridendo, dovresti parlarcene!
M: Per quello show in tv, sono stata a Seoul e un cameramen veniva dietro di me e io cercavo di fare conversazione con la gente per strada. E durante le riprese sono successi tanti piccoli episodi divertenti.
Puoi farci un esempio?
Y: Sei mai stato in Korea?
No.
Y: È come un gigantesco parco a tema! [tutti ridono]
M: Di solito vado in un posto a guardare i ciliegi sbocciare; questo evento viene chiamato "hanami" in Giappone. Così ho fatto la stessa cosa in Korea, e naturalmente anche lì la gente si riuniva sotto gli alberi a bere e mangiare. Una volta un uomo coreano ha tentato di abbordarmi. Era ubriaco e mi ha detto, "Hey, bella, perchè non vieni a bere con me?" [ride] Ma cmq tutti sono stati carini.
Bene, avete qualche nuovo hobby? Nient’altro di nuovo?
M: Siamo stati in Cina per un live un paio di settimane, così forse inizierò a studiare anche il cinese. Sebbene forse dovrei studiare prima l’inglese! [ride]
Y: E forse anche lo spagnolo! Adios! [tutti ridono]
M: C’è tanta gente che parla inglese, così...forse anche il cinese...
Cosa avete visto in Cina?
M: Siamo stati nel Beijing, così siamo andati a vedere in panda.
Ci sono i panda anche in California...
M: Davvero?
Si, a San Diego. C’è anche un baby panda nato meno di un anno fa.
M: Davvero? È stupendo!
Y: Sei mai stato in Cina?
No.
Y: Dovresti andarci! E in Giappone?
Si. Credo che ci stiamo sempre più avvicinando, voi ragazzi avete detto che Lisa Loeb è stata una delle vostre ispirazioni. Adesso lei ha uno show televisivo negli USA.
M: Non lo sapevo. È su MTV?
Non lo so. Forse su E! O qualcosa del genere.
Y: In una tv locale in California?
No, è via cavo. Se aveste un Indigo show in TV, come lo vorreste condurre?
Y: Noi avremmo molti ospiti.
M: Yeah, yeah, yeah!
Y: Ma non musicisti, solo amici. [ride] Non solo americani, ma qualunque tipo di persona, come alcuni amici cinesi... [ride]
M: Sono curiosa dello show di Lisa Loeb in TV adesso.
Avete in mente qualcos’altro adesso?
Entrambi: ci piacerebbe venire anche il prossimo anno.
Anch’io lo spero.
M: Lo scorso anno ti abbiamo visto all’Otakon e ci dicemmo, "Ci vediamo il prossimo anno!" e ci siamo incontrati qui all’AX.
Y: La prossima volta se verremo, ci piacerebbe portare la nostra band con noi. E andare per i piccoli club e suonare...con un furgone, andare da un posto all’altro.
M: Forse viaggiare attraverso tutte le convention di anime della nazione.
Bene, non vedo l’ora.
M: Vivi in California?
No, sono cresciuto a San Diego, ma il mio college è nel Missouri. A circa tre ore d’aereo.
Bene, grazie mille per il vostro tempo!
Entrambi: Grazie a te!
FONTE: www.animenewsnetwork.com
THE INDIGO sono:

Yuichi Ichikawa (a sinistra) e Miki Taoka (a destra)